E’ costituito “Storia del XX Secolo – Rievocazione e Collezionismo”, libero coordinamento di operatori del settore storico/rievocativo in ambito XX secolo.
L’adesione al Coordinamento è volontaria. Possono farne parte le Associazioni storiche e culturali, riconosciute e non, gli Enti non lucrativi (ONLUS), gli archivi, le istituzioni culturali che svolgano attività che possono ritenersi connesse a quelle previste dal presente regolamento, senza distinzione di sesso, razza, cittadinanza, convinzioni politiche e religiose. La richiesta di adesione deve essere “presentata” da almeno due aderenti al coordinamento.
Sulla richiesta di adesione decide all’unanimità il Comitato di Collegamento di cui all’art. 4 Comma D.
Detto coordinamento, che ha struttura democratica, esclusa ogni finalità di lucro e con carattere di assoluta autonomia politica, ha lo scopo principale di tutelare, promuovere e diffondere la Memoria Storica del XX secolo in Italia e all’estero, riqualificando ad un tempo l’attuale settore storico/rievocativo.
Per perseguire tale scopo il coordinamento si propone di:
2A) Redigere il presente regolamento quale codice deontologico essenziale a cui tutti gli aderenti dovranno attenersi nello svolgimento della propria attività;
2B) organizzare in prima persona iniziative culturali quali rievocazioni storiche, raduni di veicoli storici, conferenze, convegni, mostre, fiere, pubblicazioni periodiche, documentari, etc…;
2C) partecipare collettivamente o con uno o più aderenti ad eventi storico/rievocativi o a raduni organizzati da terzi;
2D) rappresentare i propri aderenti nei confronti delle Autorità e delle Amministrazioni pubbliche, tutelandone gli interessi generali e favorendone lo sviluppo organizzativo, tecnico ed economico;
2E) rappresentare, in particolare, le esigenze della categoria in occasione della formulazione di leggi, norme e regolamenti, nazionali e locali, riguardanti la categoria stessa;
2F) promuovere, favorire ed incrementare con ogni mezzo la produzione, la diffusione e lo sviluppo di opere audiovisive, multimediali e di comunicazione di qualsiasi tipo e genere, che abbiano come argomento al storia del XX secolo;
2G) favorire la promozione e l’organizzazione di iniziative di formazione e aggiornamento, quali Work Shop, scambi culturali, seminari, etc…, mirate alla qualificazione delle strutture, delle competenze professionali e/o culturali e delle iniziative degli Aderenti;
2H) partecipare, in qualità di associata, alla costituzione di altre associazioni di categoria o a unioni del settore, o aderire alle medesime per il miglior raggiungimento degli scopi associativi; stipulare accordi con qualsiasi altro ente, organismo e società aventi scopi compatibili con quello del coordinamento;
2I) designare e nominare i propri rappresentanti presso tutti gli enti, organizzazioni e commissioni in cui sia richiesta e/o opportuna la rappresentanza del coordinamento;
2L) assistere e rappresentare gli Aderenti in qualunque sede sia necessario ed opportuno tutelare i loro interessi, in particolare assumendone la rappresentanza in occasione della stipulazione di appositi accordi e contratti collettivi di categoria;
2M) assistere gli Aderenti per la soluzione delle problematiche e l’assolvimento degli adempimenti inerenti all’organizzazione, la gestione e lo sviluppo delle proprie attività;
2N) svolgere un’azione di promozione e di pubbliche relazioni orientata allo sviluppo del settore storico/rievocativo del XX secolo, assumendo e sostenendo iniziative volte alla valorizzazione delle diverse realtà rappresentate dall’associazione, in Italia e all’estero, onde realizzare un costante coordinamento ed un’efficace sinergia fra gli Aderenti nonché tra il coordinamento medesimo ed analoghi enti, istituzioni ed associazioni straniere o sovranazionali con particolare riguardo agli stati membri dell’Unione Europea;
2O) promuovere la cultura della Rievocazione Storica del XX secolo nelle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, attraverso l'organizzazione diretta e/o indiretta di corsi, laboratori didattici, stipulando accordi di collaborazione con organizzazioni dell’istruzione pubblica e privata, circoli didattici, distretti scolastici, istituti e scuole pubbliche e private su tutto il territorio nazionale;
2P) svolgere studi e ricerche, nonché raccogliere ed elaborare informazioni e dati statistici relativi al settore ed alle attività degli Aderenti anche dotandosi di propri strumenti di comunicazione e di informazione;
promuovere e favorire ogni intesa che valga a regolare nel comune interesse i rapporti di solidarietà e collaborazione tra gli Aderenti;
2Q) svolgere ogni altra funzione o compito che di volta in volta si rende opportuno o necessario per la tutela dei propri iscritti, nonché tutte le funzioni che derivino da leggi, regolamenti e disposizioni delle autorità o dalle direttive dell’assemblea generale degli Aderenti;
2R) favorire lo sviluppo di contatti e relazioni di lavoro tra gli Aderenti e gli operatori degli altri Stati membri dell’Unione Europea;
Il coordinamento garantisce la piena e totale autonomia di attività a ciascun suo aderente, fino a quando questa non vada a contrastare con le norme e i principi dettati dal presente regolamento.
Al fine di perseguire in modo ottimale e più efficace le proprie finalità, il coordinamento assume una struttura di gestione piramidale, così composta :
COORDINATORE GENERALE
RESPONSABILE RESPONSABILE
RELAZIONI ESTERNE RELAZIONI TRA ADERENTI
COMITATO DI COLLEGAMENTO
FORMATO DA 1 RAPPRESENTANTE PER SINGOLO GRUPPO / ASSOCIAZIONE
Compiti della struttura di gestione
A) Coordinatore Generale :
A1) rappresentare il coordinamento, unitamente al Responsabile delle Relazioni Esterne, verso tutti i soggetti terzi (organizzatori di eventi/raduni, organizzatori di fiere, associazioni, etc.) al fine di divulgare attività, finalità e norme regolamentari del coordinamento e di promuoverne l’adesione
A2) sovrintendere, unitamente al Responsabile delle Relazioni tra i Soci, alle comunicazioni interne. Alle riunioni, tracciando le linee guida a cui ciascun socio dovrà attenersi e verificarne l’efficacia o l’applicabiità.
A3) Ad affiancare il Coordinatore Generale, Vi è il Coordinatore Generale Aggiunto, con le medesime funzioni e compiti, in modo che l’ottimale attività del Coordinamento sia sempre garantita dalla presenza e disponibilità di almeno un Coordinatore Generale
B) Rappresentante Relazioni Esterne
B1) Promuovere i contatti con tutti i soggetti terzi che abbiano finalità o obbiettivi compatibili con le finalità del coordinamento e avviare, unitamente al Coordinatore Generale, tutte le procedure che riterrà utili al perseguimento delle finalità del coordinamento.
B2) Mantenere i contatti con gli organizzatori di eventi storico/rievocativi e i raduni al fine di favorire la nascita di un calendario ufficiale in cui non sussistano concomitanze;
B3) Creare un data-base degli operatori del settore storico/rievocativo del XX secolo finalizzato alla razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse umane, economiche e di veicoli in occasione di eventi/raduni di grandi dimensioni.
C) Rappresentante Relazioni tra i Soci
C1) Promuovere i contatti con tutti i soggetti terzi che abbiano finalità o obbiettivi compatibili con le finalità del coordinamento e avviare, unitamente al Coordinatore Generale, tutte le procedure che riterrà utili al perseguimento delle finalità del coordinamento.
C2) Mantenere costantemente informati gli aderenti sugli eventi a cui il coordinamento aderisce.
D) Comitato di Collegamento
D1) Il Comitato di Collegamento è il vero e proprio organo direttivo del Coordinamento ed è composto dai Presidenti di ciascun soggetto aderente.
D2) mantenere costantemente informato il Coordinatore Generale o i 2 Rappresentanti preposti alle Relazioni esterne o Interne della propria attività favorendone la divulgazione presso gli altri aderenti;
D3) mantenere costantemente informati i Soci della propria associazione sulle attività e le proposte del coordinamento;
D4) assumersi il compito e la responsabilità di far rispettare da tutti i soci le norme regolamentari che il coordinamento redige e approva
D4) approvare a maggioranza tutte le istanze proposte dal Coordinatore Generale o dai 2 Rappresentanti alle Relazioni Esterne o Interne
D5) promuovere e ratificare gli ingressi di nuovi aderenti e/o eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti di questi. Ogni decisione dovrà essere presa all’unanimità.
D6) ratificarne la carica, confermare annualmente o rimuovere, con mozione approvata all’unanimità, il Coordinatore Generale, il Responsabile alle Relazioni Estrene, il Responsabile Relazioni tra Aderenti
Viene redatto il seguente Regolamento sul XX Secolo che intende tracciare le linee guida che ciascun aderente al coordinamento, sia esso un Gruppo di re-enactors, un Ente Organizzatore, un’Associazione Storico/Culturale, dovrà applicare in tutte le proprie attività.
Finalità del regolamento deve essere esclusivamente la riqualificazione del settore storico/rievocativo del XX secolo e la sua stesura non deve in alcun modo prescindere dal garantire pari opportunità di adesione a qualsivoglia soggetto interessato ad aderirvi e che presenti le necessarie prerogative.
A) Norme generali
A1)Tutti coloro che fanno "Ricostruzione Storica” attraverso la “Living History" o il "Re-enactment" devono tenere un comportamento altamente qualificato nel corso delle manifestazioni alle quali partecipano. Non è necessario elencare gli atteggiamenti da censurare, poiché ciascuno è consapevole dei propri obblighi nei confronti dei compagni - se facente parte di un gruppo o di un'associazione - e del pubblico. Sia sufficiente ricordare che la serietà con la quale ci si propone nel corso delle manifestazioni deve essere pari alla serietà che si profonde nel ricostruire il proprio personaggio. Sono comunque considerati del tutto inopportuni i seguenti comportamenti:
- indossare abbigliamento anacronistico in modo completo o parziale;
- usare in bella vista, quando in abiti storici ed in un contesto storicizzato, oggetti anacronistici quali anelli moderni, collane di tutti i tipi, orecchini, piercing, orologi, braccialetti anche di tessuto o cuoio, occhiali da sole, e quant'altro risulti evidentemente non storico e/o squalificante per una rievocazione storica;
- usare il telefonino nelle aree riservate alla R.S.; è ammissibile l’uso nei luoghi appartati non accessibili o visibili dal pubblico;
B) Dei Gruppi Storico/Rievocativi
B1) I Gruppi e le Associazione Storiche che intendano rievocare il XX Secolo in ambito militare, dovranno attenersi scrupolosamente al regolamento del proprio reparto per quanto riguarda abbigliamento, buffetteria, repliche di armi e accessori. Qualsivoglia “anomalia” all’equipaggiamento (citiamo il caso di eventuale “bottino di guerra”) dovrà essere presentata al pubblico come “eccezione” e di conseguenza adeguatamente specificata.
B2) I Gruppi e le Associazioni Storiche che intendano rievocare il XX secolo in ambito civile, dovranno attenersi alla documentazione fotografica, documentaria o video dell’epoca e sulla base di esse delineare il proprio abbigliamento
B3) Rievocare vuol dire diffondere la memoria storica di un’epoca, pertanto tutti i re-enactors, civili e militari, del XX secolo devono mantenere con il pubblico un rapporto cordiale e rispondere, in modo esauriente e corretto, alle domande che vengano loro rivolte. Stimolare gli spettatori al ricordo è essenziale se si vuole concretamente favorire lo sviluppo di una coscienza storica nazionale.
B4) Tutti i simboli o i reparti politici, così come eventuali canti, saluti, marce o quant’altro sia comunque ricondicubile per associazione a una qualsivoglia area politica, sono permessi in eventi/rievocativi o raduni qualora :
- il reparto rappresentato abbia storicamente partecipato all’evento rievocato;
- la loro presenza non sia esplicitamente vietata dall’ente organizzatore;
- la loro presenza non sia esplicitamente vietata dall’Amministrazione pubblica del luogo in cui si tiene l’evento.
B5) La ricostruzione di un determinato reparto militare presuppone la presenza del medesimo nelle rievocazioni di avvenimenti o battaglie che storicamente videro impegnato tale reparto. Diversamente, in occasione di raduni multipeoca o raduni di veicoli storici, la partecipazione viene demandato alla discrezionalità dell’ente organizzatore.
B6) I gruppi storico/militari che, in occasione di raduni, intendano usufruire di veicoli messi a disposizione da terzi, dovranno concordarne le modalità direttamente con il proprietario del veicolo o con l’Ente Organizzatore, qualora questo abbia predisposto una tabella di distribuzione dei re-enactor sui veicoli.
Il re-enactor è tenuto a ricordare che, una volta salito su un mezzo, egli è a tutti gli effetti ospite del proprietario e come ale dovrà comportarsi. In ogni caso il coordinamento si fa garante del comportamento dei re-enactors una volta saliti sul veicolo storico e di conseguenza può assumere con essi qualsivoglia provvedimento disciplinare in caso di comportamento scorretto o comunque non aderente alle norme regolamentari del coordinamento stesso.
B7) I singoli re-enactors dovranno dare la propria disponibiltà verso gli altri Aderenti in caso di necessità pratica. Citiamo ad esempio il caso in cui un’associazione abbia bisogno di aumentare le proprie fila in occasione di un determinato evento/raduno e necessiti di re-enactor di una determinata tipologia. Tale collaborazione potrebbe avenire in due modi : partecipando con il proprio equipaggiamento, qualora compatibile, o usufruendo dell’equipaggiamento eventualmente messo a disposizione dall’Aderente che abbia richiesto tale collaborazione o dall’organizzatore stesso dell’ evento/raduno
B8) Sarà compito del Coordinamento, grazie alle segnalazioni fornite dagli organizzatori di eventi, informare gli aderenti sull’affidabilità di un dato gruppo storico o collezionista di veicoli e decidere se farlo partecipare o meno a successive iniziative organizzate o a cui sia presente il Coordinamento, anche solo attraverso uno o più dei suoi aderenti.
C) Dei collezionisti di veicoli storici
C1) I collezionisti che intendano prendere parte ad eventi storico/rievocativi o raduni in cui siano presenti gruppi storici del coordinamento dovranno rapportarsi con il rappresentante in loco del coordinamento stesso al fine di presentare le proprie esigenze e richieste, così che queste vengano trasmesse a tutti gli aderenti.
C2) I collezionisti che intendano prendere parte ad eventi che rievocano precisi avvenimenti storici, sono invitati a utilizzare veicoli quanto più storicamente riconducibili a quell’evento, così come per il relativo abbigliamento.
C3) In caso di raduni multiepoca o raduni statici o dinamici di veicoli storici, tipologia di mezzo e di abbigliamento vengono lasciati alla discrezionalità del singolo collezionista in collegamento con l’organizzatore
C4) E’ facoltà del collezionista di accettare o meno la presenza di re-enactors sul proprio veicolo. In tal caso viene richiesto che ne presenti la motivazione al Coordinatore Generale del Coordinamento, al Responsabile alle Relazioni Esterne o a un rappresentante del Coordinamento designato per quell’iniziativa
D) Degli Organizzatori di Eventi / Raduni
D1) Si invitano gli organizzatori di eventi a promuovere la partecipazione agli stessi esclusivamente su invito nominale. Questo per permettere una migliore organizzazione, un controllo più mirato sulla partecipazione dei singoli e una più facile distribuzione di eventuali re-enactors sui veicoli disponibili.
D2) L’Associazione o il singolo che intenda organizzare un evento/raduno che preveda la presenza di re-enactors o di veicoli storici dovrà garantire a questi :
- una costante assistenza durante l’intero svolgimento del raduno, fornendo tutte le informazioni necessarie o utili relative a logistica, ospitalità, assistenza meccanica per veicoli, supporto ai re-enactors, etc…
- il mantenimento degli accordi economici e/o di programma preventivamente concordati con il coordinamento o con un suo singolo aderente
- informare con adeguato anticipo il coordinamento sulle normative che regolamentano l’evento/raduno e se questo ha particolari connessioni storiche. Questo al fine di farvi partecipare, in quest’ultimo caso, i reparti militari adeguati
- informare con adeguato anticipo, in occasione di raduni dinamci di veicoli storici, sull’esatto percorso da coprire, comprensivo di ristoranti convenzionati o segnalati, hotel per l’alloggiamento disponibili durante le tappe notturna, i numeri telefonici utili in caso di emergenza
- assicurare che il proprio evento/raduno rispetti tutte le normative vigenti in sede di gestione economica, fiscale, di sicurezza, pronto soccorso e assicurativa previste per le attività di pubblico intrattenimento
D3) Sarà compito del Coordinamento, grazie alle segnalazioni fornite da chi abbia partecipato ai singoli eventi, informare gli aderenti sull’affidabilità di un dato organizzatore e decidere se partecipare o meno a successive iniziative dal medesimo organizzate.
E) Norme comportamenli sulle aree adibite alla ricostruzione storica
E1) E’ vietato in genere l’utilizzo di attrezzeria e/o strutture in plastica o materiale evidentemente anacronistico;
E2)tutto il materiale non prettamente 'storico' (abiti moderni, borse, scarpe, ecc.) deve essere assolutamente nascosto alla vista nel modo più assoluto;
E3)qualora si dorma all'interno di una tenda il materiale occorrente (materassino, sacco a pelo, ecc.) dovrà essere occultato fintanto che non si utilizzerà per la notte;
E4)dovranno essere banditi nel modo più drastico tutti gli oggetti non pertinenti al periodo storico ricostruito;
E5)tutto il materiale che può rappresentare un pericolo per il pubblico e per gli stessi membri di R.S. deve essere collocato in posizione sicura, al fine di proteggere l'incolumità delle persone;
E6)repliche e simulacri di armi accompagnati da regolare certificato di disattivazione, ed altri oggetti taglienti devono essere maneggiati con cautela, esposti in luogo sicuro e, se mostrati al pubblico, possono essere toccati solo in presenza di personaggi di R.S.;
E7)è assolutamente vietato esibirsi o allenarsi con qualsiasi tipo di arma a salve all'interno di una zona di ricostruzione storica - accampamento, piazza o altro - a meno che non vi sia un luogo delimitato e chiaramente individuato a tale scopo;
E8)è consentito accendere fuochi solo in luoghi sicuri e qualora sia garantita l’adeguata sicurezza;
E9)ovunque si dovrà tenere un comportamento adeguato e rispettoso del tipo di manifestazione alla quale si sta partecipando, evitando nel modo più assoluto di lasciarsi andare ad atteggiamenti di dubbio gusto.
Il coordinamento adotta come propri organi di informazione e diffusione :
5A) Il portale www.reenactors.it che diviene il portale ufficiale del coordinamento “Il XX Secolo”. Su tale portale troveranno posto :
- i banner che riconducono ai siti degli Aderenti;
- il calendario degli eventi/raduni annuale;
- le comunicazioni ufficiali agli aderenti;
- il presente regolamento
5B) La rivista trimestrale del CERS Italia “Ars Historiae – Conoscere e Ricostruire”. Su tale rivista verranno pubblicati :
- il calendario degli eventi/raduni organizzati o a cui aderisce il coordinamento
- articoli di interesse storico/ricostruttivo sul XX secolo redatti dagli Aderenti e consegnati, nei tempi stabiliti, al Responsabile alle Relazioni Esterne
- le fotoricostruzioni di reparti o avvenimenti storici realizzate dagli Aderenti e consegnate, nei tempi stabiliti, al Responsabile alle Relazioni Esterne
Viene lasciata alla discrezionalità del singolo aderente la volontà o meno di Iscrizione al CERS Italia – Sezione Italiana del Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche.
Tale iscrizione, infatti, deve rappresentare per gli Aderenti un’opzione aggiuntiva in sede di tutela, organizzazione, copertura assicurativa, informazione e rapporti con le Istituzioni civili e militari italiane ed estere, ma non un obbligo di qualsivoglia natura.
In caso, la richiesta di iscrizione e lo Statuto del CERS Italia possono essere richiesti al suo Presidente.
Tutti gli Aderenti al coordinamento devono impegnarsi ad attenersi a quanto sopra esposto, al fine di far crescere la Rievocazione Storica del XX Secolo, così come già altri periodi storici sono riusciti a fare.
Una crescita qualitativa passa necessariamente attraverso una selezione, per quanto più indolore possibile, indispensabile al pieno sviluppo delle potenzialità che tale settore è in grado di esprimere.
Solo un coordinamento fermo sui propri principi, ma dinamico nelle proprie attività, potrà favorire da un lato una piena coscienza del proprio ruolo di veicoli di divulgazione storica a re-enactor e collezionisti, dall’altro far crescere la considerazione nei confronti della Rievocazione Storica del XX Secolo da parte di Musei, Istituzioni Storiche Civili e Militari, Amministrazioni Pubbliche, Registi di video documentari.
Se da un lato, quindi, non vi è alcuna volontà di “preclusione preventiva” verso chiunque voglia aderire al coordinamento, dall’altro vi deve essere la volontà e la determinazione di “scremare” senza alcuna esitazione chiunque, con il proprio comportamento, rischi di squalificare e/o danneggiare, se pur involontariamente, tale settore.
Per tutto quanto non previsto dal presente regolamento, vige il R.I.R.S. – Regolamento Italiano sulla Rievocazione Storica.
